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2007 |
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Il
consigliere Giovanni Fontana presenta un ordine del
giorno a favore dei precari e contro la casta
PRESO ATTO della questione morale legata ai costi della
politica nel nostro Paese, della crescente crisi economica
e delle difficoltà del nostro comune a garantire
i servizi primari ai cittadini Valdericimi
CONSIDERATO che la composizione della giunta comunale
è finalizzata all’efficienza ed alla capacità
operativa di rispondere ai bisogni delle comunità
locali e non alle esigenze di rappresentanza delle forze
politiche;
VALUTATO, in particolare, che la distribuzione di deleghe
ad un numero ridotto di assessori può assicurare
una migliore visione d’insieme dell’azione
amministrativa, evitando rischi di dispersione e frammentazione;
RITENUTO eccessivo il numero degli assessori nominati
dal Sindaco del comune di Valderice, nel numero massimo
previsto dalla legge, (7 assessori);
TENUTO CONTO che l’assessore nei suoi compiti
ormai è “stritolato” dal Dirigente,
a cui la legge demanda la gestione amministrativa dell’Ente,
e dal Sindaco, che oltre ad avere la legittimazione
politica, firma una serie di atti di esclusiva competenza
monocratica. (Nemmeno è ipotizzabile che il sindaco
possa delegare proprie competenze all’assessore)
RILEVATO che la riduzione del numero degli assessori
comporta altresì una diminuzione dei costi a
carico dei bilancio della nostra amministrazione locale
e, in ultima analisi, dei cittadini contribuenti –
(che anche quest’anno hanno visto aumentate l’addizionale
Irpef, la Tarsu e le tariffe cimiteriali)
TENUTO CONTO che una sensibilità politica in
questo senso può dare garanzia di servizi primari
ai cittadini, che allo stato attuale sono messe in discussione
dalla mancata copertura finanziaria, per alcuni lavoratori
del nostro comune, che svolgono servizi primari per
la collettività valdericina;
CONSIDERATO che una riduzione, anche traumatica, del
numero degli assessori, non solo sarebbe una risposta
tangibile al taglio dei costi della politica, ma risulterebbe
anche salutare per le casse pubbliche del nostro territorio
a garanzia dei servizi e dei lavoratori che oggi rischiano
il posto di lavoro.
IMPEGNA
il Sindaco
a rivedere l’attuale distribuzione degli incarichi
di giunta in modo tale da prevedere un numero di assessori
non superiore a quattro unità, sufficiente al
governo della città di Valderice, concentrando
le deleghe sulla base di criteri che assicurino effettivamente
la efficacia e la efficienza della azione Amministrativa,
superando l’attuale attribuzione delle deleghe
fondata unicamente sulla esigenza di garantire la rappresentanza,
a tutti i costi, alle diverse forze politiche costitutive
della maggioranza.
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Anna
Maria Croce aderisce alla "Giornata contro la violenza
sulle donne" del 25/11
Domenica 25 novembre 2007 si celebra la "Giornata
contro la violenza sulle donne", data scelta dall´Onu
nel 1999 per ricordare le tre sorelle Mirabal, violentate
e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica dominicana.
Da donna non posso non aderire a tale celebrazione e portare
all´attenzione di tutti il fatto che la violenza
contro le donne costituisce uno dei meccanismi sociali
fondamentali di sottomissione delle donne e indebolisce
o annulla il godimento dei diritti umani e delle libertà
fondamentali.
La violenza contro le donne esiste, è diffusa e
non appare affatto in diminuzione, è un crimine
ma continua ad essere considerata dagli individui, dalle
istituzioni sociali e dagli Stati come una questione privata,
si circoscrive nella sfera privata un crimine di ordine
pubblico.
Le donne sono vittime di diverse forme di violenza: nella
quotidianità, nella vita domestica ed I dati sono
allarmanti: 1 donna su 5 è stata picchiata
almeno una volta dal proprio marito o partner, e contrariamente
allo stereotipo che vede i comportamenti violenti esclusivamente
legati a situazioni di degrado sociale e/o familiare,
gli studi rivelano che gli uomini violenti appartengono
a tutte le categorie sociali e professionali, comprese
le più agiate.
Le violenze maschili contro le donne dicono molte cose
sulla nostra società e le relazioni che viviamo
e chiama in causa una politica che voglia ascoltare a
trasformare le relazioni tra le persone, interpretare
i conflitti e le domande di libertà che intrecciano
le vite di ognuno e ognuna di noi. La
violenza contro le donne non è infatti riducibile
alla devianza di maniaci o marginali contro i quali alimentare
risposte emergenziali. Non c'è un nemico oscuro
nascosto nelle nostre strade da espellere: il male è
nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle relazioni
e nell'immaginario sessuale che abbiamo costruito.
La
violenza contro le donne, inoltre, è solo marginalmente
rinviabile ad arretratezza culturale né è
retaggio di un passato premoderno: riguarda tutte le latitudini
del nostro paese, la provincia come le grandi città,
tutte le classi sociali e i livelli di istruzione. Interroga
direttamente la nostra "normalità"e il
nostro presente.
Facendo mie le parole di Kofi Annan "La violenza
contro le donne è forse la violazione dei diritti
umani più vergognosa. Essa non conosce confini
né geografia, cultura o ricchezza. Fin tanto che
continuerà, non potremo pretendere di aver compiuto
dei reali progressi verso l’uguaglianza, lo sviluppo
e la pace." invito tutti, donne e uomini con
responsabilità politiche, ad una seria riflessione
su un tema, ancora oggi nella nostra provincia, dominato
dal silenzio.
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Interrogazione
al sindaco del consigliere Iovino sui "corpi illuminanti
spenti"
Continuo a segnalare ulteriori corpi illuminati spenti.
I cittadini ormai più che all’amministrazione
chiedono ormai l’indirizzo di un Santo a cui rivolgersi!
Il corpo illuminante spento da oltre 80 giorni è
il n. 1638 di Via Dalla Chiesa n.21.
I cittadini in questione sono disponibili, vista la totale
incapacità della S.V. di provvedere a far accendere
il corpo illuminate di provvedere a spese loro per poi
chiaramente addebitare l’importo al Comune.
Del resto anche il Comune agisce in tale modo quando c’è
inerzia da parte dei cittadini a provvedere a situazioni
di pubblica utilità, provvede per proprio conto
in via d’urgenza e poi presenta il conto da pagare
ai cittadini.
I cittadini in questo caso hanno solo l’obbligo
di pagare le tasse compreso il servizio di Pubblica illuminazione
che pagano anche attraverso la bolletta dell’Enel
e sopportare in silenzio le angherie.
Le voglio ricordare che, per i corpi illuminati che la
S.V. ha dato in affidamento diretto senza gara all’Enel
la manutenzione viene pagata regolarmente dal Comune anche
se il servizio non viene effettuato
L’incapacità del Comune a far rispettare
il contratto da parte dell’Enel sta creando oltre
ad un grave disservizio ai cittadini anche un danno erariale
alle casse comunali che stanno pagando totalmente un servizio
reso molto parzialmente.
Pertanto oltre a chiedere l’immediato ripristino
del corpo illuminate si chiede inoltre se l’amministrazione
si sia mai attivata a contestare all’Enel il mancato
rispetto del contratto di manutenzione dal 01/01/2006
ad oggi chiedendo il rimborso delle spese di manutenzione
dovute e non pagate.
Chiedo copia di tutte le segnalazioni fatte e delle contestazioni
al contratto denunciate.
In tale attesa distinti saluti.
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La
Destra Valderice interviene a sostegno dei precari: Giacalone
scrive a Cuffaro
Con una lettera indirizzata al presidente della regione
Toto' Cuffaro il coordinatore comunale de "La Destra"
è intervenuto a sostegno dei 112 precari in scadenza
di contratto. LEGGI
LA LETTERA
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Comunicato
stampa del consigliere provinciale Anna Maria Croce
Il consigliere provinciale Anna Maria Croce ha diffuso
un importante comunicato stampa sulla situazione dei 112
contrattisti co.co.co. del Comune di Valderice in scadenza
di contratto.
LEGGI IL COMUNICATO
STAMPA
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Interrogazione
di Iovino e Cicala sugli articolisti in scadenza di contratto
In allegato un interrogazione dei consiglieri Iovino e
Cicala che chiedono chiarimento su quello che la giunta
di Lucia Blunda ha fatto per il rinnovo dei 42 contratti
in scadenza di una parte dei lavoratori precari. Oggi
una delegazione dei precari non avendo avuto alcuna risposta
dal sindaco Blunda si sono recati a Palermo "Palazzo
dei Normanni" al fine di incontrare alcuni deputati
regionali per avere chiarimenti cvirca il loro futuro.
LEGGI INTERROGAZIONE
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Esito
del congresso territoriale
Il congresso di FI Valderice si è concluso con
la nomina di coordinatore comunale di Giovan Battista
Donato. E' stato eletto anche il direttivo; ne fanno parte:
Francesco Manzo, Salvatore Mucaria, Nicola La Commare,
Leonardo Magaddino, Antida De Chirco e Francesca Aiuto.
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